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Il Violino Conteso

 

 

Concept: Marco Caredda, Senio G.B. Dattena

Regia: Senio G.B. Dattena

Direzione musicale: Marco Caredda

Testo: Andrea Franzoni

Coreografia: Manolo Perazzi, Stefano Roveda

Danza: Manolo Perazzi, Stefano Roveda, Martina Spiga

Narratore: Senio G.B. Dattena

Musica: I. F. Strawinskij, Suite da L’histoire du soldat

Esecuzione musicale: Davide Collu (batteria), Matteo Floris (trombone), Paola Lilliu (clarinetto), Alessandro Mura (fagotto), Elsa Paglietti (violino), Giacomo Paulis (contrabbasso), Riccardo Spiga (tromba)

Costumi: Emilio Ortu Lieto

Realizzazione costumi: Stefania Dessì, Claudia Mingoia, Cinzia Moro

 

Produzione ASMED - CRID Sardegna 2026, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna

 

Liberamente ispirato al Faust di Goethe, Il Violino Conteso prende avvio dall’intreccio di due fiabe popolari russe raccolte da Afanas’ev, “Il soldato disertore e il diavolo” e “Un soldato libera la principessa”. Da queste narrazioni emergono i tre personaggi cardine: il diavolo tentatore, il soldato e la principessa.

Attraverso il linguaggio della danza contemporanea e uno sguardo profondamente attuale, lo spettacolo indaga temi universali e senza tempo: la tentazione, il conflitto tra l’essere e l’avere, il desiderio d’amore contrapposto alla povertà, la percezione di un destino ineluttabile. Sullo sfondo si intrecciano anche le vicissitudini del profugo e il senso di sradicamento, restituendo una riflessione intensa e ancora oggi profondamente significativa.

La dimensione musicale, eseguita dal vivo da musicisti sardi, contribuisce in modo decisivo alla costruzione dell’atmosfera scenica: la presenza viva degli interpreti musicali crea un dialogo continuo con la danza, rendendo la rappresentazione un’esperienza unica e vibrante.



 

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