ASMED performing arts




Favola d'una Rondine e una Quercia
di Luca Scognamillo
Adattamento di Marco Nateri e Andreina Uldanck
Regia e impianto scenico: Marco Nateri
Coreografia e danza: Manolo Perazzi, Valeria Russo
Voci registrate: Maria Pia di Meo, Domenico Surace
Costumi: Marco Nateri, Alberto Sinpatron
Musiche: Marco Caredda
Realizzazione della scenografia a cura di Roberta Serra Corda
con gli studenti della classe 4ªF del Liceo Artistico F. Fois, Cagliari
Produzione: CRID Sardegna / Balletto di Sardegna
con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.
Possiamo essere come la rondine, altre volte invece come la quercia.
Rondine e quercia vivono in noi, entrambe sono parte di noi. Di tanto in tanto, accade d’aver necessità di essere una rondine e poter spiccare il volo per viaggiare verso luoghi lontani, conoscere il nuovo e poi tornare, ancora e sempre saldi nel nostro amare. Altre volte, dobbiamo e vogliamo essere una quercia: colmi d’amore ma quieti e fermi, in contemplazione.
Tuttavia è amore, amore e sempre amore.
Amore e rispetto, amore gioioso, amore sofferto, amore giocoso, amore colorato, amore sensuale: AMORE .
La Rondine vuol essere un omaggio alla poesia e alla scrittura del giovane poeta algherese, autore di raccolte poetiche, di fiabe e di prose, che fin dalla più tenera età rivelò un talento tanto precoce quanto sorprendente. Durante gli ultimi anni di liceo Luca portava a piena maturazione la sua dote innata, evolvendo in un crescendo di creatività inesauribile.
“Qualche anno fa, casualmente, in una libreria di Alghero scoprii la favola della Rondine e della Quercia.
La fascinazione che provai per questo scritto mi condusse ad approfondire la conoscenza del lavoro di Luca, delle sue lettere e degli inediti trovati da sua madre, Andreina. Grazie alla sensibilità di Luca e della sua scrittura, vogliamo raccontare in poesia e danza l'amare e l'essere amati.
Sulla scena, la parola e i corpi si fanno musica e la poesia diviene un battito del cuore. Grazie Luca!“
(Marco Nateri)